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Concerti di Musica Antica
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La musica strumentale popolar profana nel secolo XVI L’arte musicale si evolve nei secoli con estrema semplicità e naturalezza, attraverso continue acquisizioni tecniche. Nel Rinascimento l’Italia svolge una funzione determinante di sintesi evolutiva tra la polifonia fiamminga e la creatività popolare, portando al suggello la melodia modernamente intesa. Proprio per meglio cogliere questo momento di trasformazione bisogna intravedere tutto un mondo musicale: menestrelli, giullari, cantori, ballerini, piffari che seppero tradurre un patrimonio popolare (a noi in gran parte sconosciuto), in arte di danza, in melodie cantabili e suonabili, e tramandarle nel tempo con la lenta introduzione nella musica dotta. La musica di danza ebbe un grande favore presso la società borghese in rapida ascesa nel periodo. Nelle raccolte degli editori Attaignant, Phalèse e Susato si intravvede chiaramente la predominanza delle melodie principali, l’affievolirsi della scrittura contrappuntistica a favore della nascente armonia, la simmetria della struttura di chiaro riferimento popolare. I tipi di danze più comuni ed affermati sono la Pavana e la Gagliarda dette anche Dantz e Nachdantz (o Hupfauff), Passamezzo e Saltarello, Almand, Courant, Bransle, Ronde. Comincia a diffondersi l’uso di far seguire ad una danza lenta, passeggiata e in tempo pari, una danza più veloce, saltata e a giro in tempo dispari; in questa abitudine possiamo riscontrare il primo embrione della suite. Altro tipo di musica strumentata è quella definita musica strumentale libera che deriva praticamente dalla musica vocale non a carattere popolare. La canzon strumentale, di derivazione della chanson francese, entrò nell’uso anche degli autori italiani e furono pubblicate raccolte che indicavano la possibilità di eseguire indifferentemente con voci o con strumenti. Spesso la musica scritta per le voci era stata suonata da strumenti in tutte le sue parti o solo come sostituzione e, o sostegno di voci.
L'uso degli strumenti ed i primi organici strumentali Gli strumenti in uso erano numerosi e svariati: salterio, flauti diritti, traversiere, trombe, tromboni, cornetti, bombarde, dulciane, cornamuti, liuto, organi, viole da braccio e da gamba, clavicembalo, arpe ed altri come il violino, che stava affacciandosi sulla scena, e strumenti a percussione.
I Concerti di Musica Antica a Terra del Sole
Dallo splendido salone dei Commissari nel Palazzo Pretorio, ora interamente rimesso a nuovo, alla Chiesa di S. Reparata o nel Castello del Capitano delle Artiglierie sia nella magnifica sala al piano nobile che nell'androne al piano terra. A Terra del Sole tutto obbedisce ai canoni della simmetria, della proporzione e della prospettiva, dal rispetto dei quali deriva l’armonia delle parti e dell’insieme. Niente di più pertinente quindi che ascoltare nell’ambito di questa armonia architettonica, brani dei più famosi compositori.
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