I dintorni

 

…Stan li sette villaggi in sulle spalle d’Appennino schierati in lunga lista: S.Benedetto in dirupato

colle sorge, e poco da lui Bocconi dista; Portico, Rocca e Dovadola, in valle siedon più in bassa;

Castrocaro in vista appar della pianura; e cinta infine Terra del Sol, di mura cittadine.

La valle dell'Acquacheta - Vito Montanari - 1998

 

LA CITTÀ DEL SOLE

Laddove l’estreme colline

dolcemente serrano la valle,

brulica un cantiere,

come un frenetico alveare.

 

- Marraioli, bifolchi, scalpellini,

fornaciai, muratori, carpentieri

a che attendete?

 

-Una città-fortezza

edifìchiamo,

una città nuova:

la “Città del Sole”.

Cinta sarà di mura

bastionate e possenti

s’entrerà da due porte

sotto due castelli,

due larghe strade

avvieranno alla piazza,

cuore della città:

qui i palazzi e la chiesa

e, intorno,

il verde della campagna,

sopra l’azzurro e il sole:

una città solare,

che dell’astro maggiore

rifletta l’armonia,

gli spazi e lo splendore.

 

Così un artefice:

e nelle sue pupille

lessi l’immagine

d’un sogno,

già fatto pietra.

 

Enzo Donatini

 

La Divina Commedia

Inferno canto XVI

 

Come quel fiume c’ha proprio cammino

Prima da Monte Veso inver levante,

dalla sinistra costa d’Appennino,

 

che si chiama Acquacheta suso, avante

che si divalli giù nel basso letto,

e a Forlì di quel nome è vacante,

 

rimbomba la sovrà S.Benedetto

de l’Alpe, per cadere ad una scesa,

ove dovria per mille esser recetto;

 

così, giù d’una ripa discoscesa,

trovammo risonar quell’acqua tinta,

si che in poc’ora avria l’orecchia offesa.

 

Dante Alighieri

LA PIEVE DI S: REPARATA

Di stile bizantino, risale all’anno 549: è la chiesa matrice più antica di tutta la valle dell’acquacheta, dista circa 1 Km da Terra del Sole.

Della costruzione originale, rimangono alcune arcate della navata centrale sorrette da pilastri a spigolo, un’antica vasca battesimale ornata di tre rostri, tracce di affreschi e una vasca sarcofago.

 

LA ROCCA DI MONTEPOGGIOLO

Sorge sul colle omonimo a circa 2,5 Km da Terra del Sole, 8 Km da Forlì, a 220 m. sul livello del mare, dal quale domina un amplissimo panorama su tutta la Romagna fino all’adriatico.

Primo fortilizio fiorentino a pianta romboidale su disegno di Giuliano da Maiano (a.1471).

Alla fine del  XVI sec., l’importanza di Montepoggiolo decadde in seguito all’erezione della città- fortezza di Terra del Sole, munita di fronte bastionato e di dimensioni più consone alla difesa nell’era della piena maturità dell’artiglieria.

Nel 1661 fu danneggiata da un terremoto e di li a poco fu disarmata.

Nel 1782 fu ceduta dal granduca Pietro Leopoldo a privati e quindi utilizzata come abitazione colonica fino al 1950, allorchè fu acquistata con l’intenzione di restaurarla e riutilizzarla, in tale occasione fu colmato il fossato e spianata la quasi totalità del muro di controscarpa.

    

 

CASTROCARO TERME

L'antica Salsubium dei Romani, nota per la ricchezza delle sue acque salse, prese nel Medioevo il nome di Castrocaro.

La sua storia abbraccia due periodi ben distinti:

·         il dominio diretto e quasi ininterrotto della Chiesa fino al 1403;

·         e dal 1403 fino all'Unità d'Italia, con la breve parentesi dell'esperienza napoleonica, quello dei Fiorentini che ne acquistarono il castello per 20.000 fiorini d’oro dal castellano Tommaso da Campofregoso dei Conti di Novi Ligure .

Castrocaro fu, per 176 anni, il capoluogo della provincia di Romagna divenendo fortezza inespugnabile.

Nonostante avesse resistito ad attacchi e assedi da parte di vari eserciti, Cosimo I de’ Medici ritenne opportuno far costruire a circa 2 Km da Castrocaro una nuova piazzaforte.

La città fortezza fu denominata Terra del Sole che nel 1579 divenne capoluogo amministrativo e giudiziario della Romagna Toscana.

Questa fu la causa del declino di Castrocaro che rimase un semplice centro agricolo dopo il completo disarmo ordinato da Cosimo III de’ Medici nel 1676.

Nel 1830 con la scoperta dello jodio e del bromo le sue acque salse cominciarono ad essere utilizzate a scopo terapeutico.

Nel 1844 il Dott. Niccolò Frassineti ne iniziò il commercio con Forlì e Firenze

Nel 1851 il conte Antonio Marescotti di Roma, aprì nel Palazzo Guarini, dodici camerini da bagno e una sala per docciature

Nel 1871 con Aristide Conti si ha l'apertura del primo stabilimento termale e Castrocaro divenne famosa per l'efficacia delle sue cure.

Ora con Terra del Sole forma il Comune di "Castrocaro terme e Terra del Sole"