La Chiesa di S. Reparata

 

Isolata dal contesto, presenta un impianto a croce latina di imponente mole: E' situata di fronte al Palazzo dei Commissari, quasi a sottolineare i due poteri che presiedono all'ordinario vivere civile. L'incarico della costruzione fu affidato a Mastro Raffaello di Zenobi di Pagno da Fiesole, il quale, probabilmente rielaborò il progetto originale del lanci e , tra il 1594 e il 1605,costruì l'edificio sacro sull'area lasciata libera in base al piano generale e particolareggiato del Lanci.La facciata ha doppie lesene, che si prolungano oltre il cornicione mediano fino al timpano, ingentilito da due volte laterali.

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Il portale è fasciato da un motivo dentellato e sormontato da un lunettone, al centro è un finestrone ovale che si ripete sui due lati del transetto. L'abside è pentagonale, ad archi lievemente accennati. L'edificio è costruito in cotto,alternato, nelle modanature,alla pietra arenaria. L'interno, come l'esterno, è ancora schiettamente rinascimentale , a una sola navata coperta a capriate e legata da un cornicione dentellato sorretto da lesene ioniche e scandita da quattro archi trionfali .Mentre, dopo il disarmo, l'arredo dei Palazzi pubblici e dei castelli fu posto all'asta, la Chiesa, continuando nelle sue funzioni, ha conservato un ricco arredo comprendente numerose opere d'arte:

 

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ü La settecentesca bussola e cantoria con l'organo di Feliciano Fedeli da Camerino (a.1734) restaurato l'a.1973;

ü In piano l'organo positivo di Pietro Agati e <Filippo gatti (dalla Chiesa di Ciola a.1759) restaurato l'a.1981;

ü Il cinquecentesco coro in noce massiccio, intagliato e ornato da lesene scanalate e da architrave dentellata, che ripete il motivo del cornicione;

ü Il crocifisso ligneo, squisita scultura di scuola fiorentina (sec.XVI);

ü Il candelabro pasquale, con stelo in noce intagliato e piede a volute su base triangolare (sec.XVI)

ü La Pala con la Madonna del Carmine e Le Sante Martiri Reparata e Caterina di Pier Paolo Menzocchi (a.1575);

ü La pala con la Madonna del Rosario, coi Santi DOMENICO E Caterina da Siena di Francesco Longhi (A.1610);

ü crocifissione di scuola romagnola (sec.XVII);

ü deposizione e natività (nelle pareti del coro) di scuola fiorentina sec. XVII).

 

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Notevoli nella Sacrestia,con soffitto a ombrello, i due bancali con alzata.

Dall'altro lato, sotto le poderose arcate del campanile,completato tra il 1821 e il 1825,terminante con una cupola, ispirata su scale ridotta a quella brunelleschiana di S. Maria del Fiore.

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