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Due gli
accessi alla città difesi da due "forti stellati" che
presentano un analogo impianto ed un analogo prospetto esterno ed
interno, caratterizzato quest’ultimo da corpi, avanzati e spigolati a
stella. Nel caso che un eventuale nemico avesse forzato le due Porte,
ulteriori difese erano approntate dalle feritoie collocate con varie
angolature negli spigoli dei due "forti stellati" e
delle case a schiera prospicienti i due accessi, situati appositamente
non in asse ai due Borghi, ma di fianco e con un percorso in salita
tortuoso e sterzato. |
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La PORTA FIORENTINA
( volta verso Firenze), sovrastata dal CASTELLO DEL CAPITANO DELLE
ARTIGLIERIE, era difesa da un ponte levatoio posto a metà del
ponticello ad arcate in cotto, da una robusta
porta ferrata, dalla
saracinesca e dalle caditoie. Il Castello comprendeva il Quartiere del
capitano con soffitti lignei splendidamente dipinti (a.1587), l’Armeria
(deposito, con
officina, di armi leggere: archibugi, picche, alabarde,
spade, corsaletti), la Galleria di attraversamento sovrastante e
intersecante quella della Porta (che consentiva alla guarnigione di
spostarsi da un Bastione all’altro
senza creare servitù al
Castellano), il Corpo di Guardia di giorno (sotto la Porta), il Corpo di
Guardia di notte (nel
vano sopra la Porta), il Corpo di Guardia di sosta (l’androne con
volta a padiglione alto m.14,60 dove i soldati sostavano per dare il
cambio a quelli di Guardia alla Porta), con a lato le prigioni militari.
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Il
prospetto interno del Castello, di forma angolata e stellare, è
incoronato dal ballatoio, sorretto da mensole in pietra e da archetti in
cotto, ad uso della sentinella di ronda al castello.
Attualmente
il castello del capitano, di proprietà privata, è splendidamente
conservato ed ospita nell’ammezzato un ristorante-disco-bar e a piano
terra una tipica Hosteria.
Gli
ambienti del Castello sono poi utilizzati per cerimonie e congressi.
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La PORTA
ROMANA ( volta
verso Forlì ), sovrastata dal CASTELLO DEL GOVERNATORE O CAPITANO
DELLA PIAZZA, era difesa da un ponte levatoio che, alzato mediante
due occhioni passacatena, ostruiva la porta, dalla saracinesca e dalle
caditoie o piombatoi.
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Questo Castello comprendeva il Quartiere del
capitano (dopo il disarmo del 1772 divenne il Quartiere del Doganiere e
Dogana, qui trasferita dai " Confini " ), la Galleria
di attraversamento, il Corpo di Guardia di giorno e il Corpo di Guardia
di notte, il Corpo di Guardia di sosta e il magazzino del salnitro,
delle palle da cannone e dei cavalletti da spingarde. |
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Anche qui il
prospetto interno a stella è coronato da ballatoio per il giro della
sentinella. Il Castello del Governatore, di proprietà pubblica, ospita
nell’ammezzato, l’ARCHIVIO STORICO ricco di oltre 2000 filze e, al
piano nobile, la sede della Compagnia Balestrieri di Terra del Sole, il
Corpo
Bandistico Comunale, la locale scuola di Musica e il Gruppo
Corale. Ambedue i Castelli, sopra la tettoia o loggia del quartiere del
Governatore e del Capitano, avevano un campanile a vela in cotto, con
arco e volute, per il " campanon dell’Armi " : una
grossa campana veniva suonata alla chiusura ed apertura delle due Porte
e che suonava l’allarmi in caso di emergenza.

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